La Storia dei Wallers

Questa è la storia di come è nato il tchoukball ad Empoli. Gli inizi sono raccontati dal fondatore e allenatore della prima squadra Fausto Berni.

“La storia del Tchoukball ad Empoli è stravagante quanto le regole che caratterizzano questo sport. Tutto ha inizio, casualmente , nell’estate del 2001 all’Isola d’Elba. Mi parlarono per la prima volta di questa attività i miei vicini di tenda, nonché alunni di Chiara, in vacanza premio per la conquistata maturità!

La seconda partecipazione empolese al torneo di Rimini: in piedi la squadra open, in ginocchio la squadra under 19 composta da studenti delle scuole superiori

Sinceramente, in quel momento, rimasi colpito non tanto dai particolari che caratterizzano uno sport nuovo quanto dalla difficoltà che incontravano questi ragazzi nell’illustrarmelo e nello spiegarmi le regole! Passò un po’ di tempo, poi un giorno decisi di fare una ricerca su internet per saperne di più. Avete mai provato a cercare la parola ‘tchoukball’ senza sapere come si scrive? E’ come cercare un ago in un pagliaio!

Gli studenti dell’I.S.S. Enrico Fermi vincono il secondo torneo inter-scolastico di tchoukball. Dei componenti di quella squadra, 3 fanno parte dei White Wallers.

Mi ricordavo però che i ragazzi erano di Saronno… presto fatto! Telefonai ai vari Licei della città e dopo vari tentativi riuscii a mettermi in contatto con Chiara! Le parole e l’entusiasmo di Chiara fecero il resto. Con la Uisp alle spalle, l’acquisto del materiale e la formazione degli operatori furono il passo successivo.

Anche se un po’ sperduti geograficamente rispetto al fulcro dell’attività negli anni siamo riusciti a crescere: siamo entrati nelle scuole, abbiamo preso alcuni brevetti, abbiamo fatto le prime esibizioni a manifestazioni sportive ed organizzato tornei scolastici. Questa la mossa vincente… con il prezioso aiuto di alcuni studenti con passione pura per il Tchoukball abbiamo formato la prima squadretta per partecipare al Festival Beach di Viserba. Abbiamo trovato uno spazio palestra dove riusciamo ad allenarci constantemente. Nel 2010/11 la prima esperienza in campionato ufficiale tra qualche difficoltà e mille soddisfazioni, conclusa con un ultimo posto che, per come è maturato, ci ha reso molto ottimisti.”

Qui finisce il racconto di coach Berni e inizia l’elenco dei risultati ottenuti, negli anni, dal movimento empolese.

Un’immagine dei Wallers durante la partita casalinga del campionato 2011/12. E’ visibile lo striscione dello sponsor tecnico Sport Sprint

Nel 2011/12 i Wallers sono partiti con la sola idea di migliorare i risultati dell’anno precedente: gli amici di sempre che nel tempo si sono innamorati di questa disciplina hanno coinvolto ragazzi nuovi, affrontando una nuova avventura. Sempre in punta di piedi, con l’entusiasmo della prima volta, la squadra è riuscita a intensificare gli allenamenti e l’impegno, stupendo tutto il movimento con il secondo posto nel girone che è valso l’accesso ai playoff nazionali a Rovello Porro. La squadra si è presentata mutilata dei due bomber che più di tutti avevano brillato durante la stagione, e hanno chiuso al settimo posto su 8 squadre partecipanti.

Nel 2012/13  il numero di tesserati ha toccato quota 25. Questo ha permesso l’iscrizione di due squadre al campionato nazionale di serie B ed è stata inoltre costituita una squadra Under 14 iscritta al campionato nazionale under 14. In questa stagione sportiva l’associazione ha ottenuto dalla Federazione TchoukBall Italia la possibilità di organizzare i playoff nazionali di serie B. La manifestazione si è svolta a Montelupo Fiorentino e ha visto i White Wallers piazzarsi al quarto posto assoluto dopo aver ottenuto il primato in un girone molto combattuto e deciso soltanto all’ultima giornata. I Blue Wallers si sono classificati ultimi nel girone.

Nel 2013/14 il numero di tesserati è balzato a 45. Sono quindi 3 le squadre iscritte al campionato di serie B: White, Blue e Red Wallers. Anche l’under 14 prosegue nel suo percorso partecipando al campionato under 14.

Uh! Uh! Uh! (Pensi che sia il verso delle scimmie? No, leggi qui 😉 )

 


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