Le Regole

Come abbiamo avuto modo di scrivere in altre sezioni di questo sito, le regole del tchoukball sono rivoluzionarie rispetto agli altri sport, e perseguono gli obiettivi che Hermann Brandt si era posto durante la “progettazione” del tchoukball stesso (non sai chi era Hermann Brandt? Shame on you! Vuol dire che sei arrivato qui senza leggere la storia del tchoukball! Puoi rimediare, oppure, per punizione, leggere una battuta del Vallario).

Il regolamento che esponiamo qui è un riassunto di quello completo e serve soltanto a dare un’idea generica di come si svolge una partita. Abbiamo inserito anche un video realizzato dai tchoukers di Saronno per spiegare il regolamento. Se invece siete talmente fuori di testa da volervi leggere tutte le regole del tchoukball, andate qui.

I PUNTI

Partiamo dalla cosa fondamentale: come si segna un punto?

Un giocatore segna un punto a favore della sua squadra se fa rimbalzare la palla contro il pannello in modo che essa,
dopo il rimbalzo, tocchi il terreno di gioco prima che un avversario riesca a recuperarla, a condizione che la parte di campo in cui cade la palla sia fuori dall’area vietata.

A proposito del pannello, ecco una delle grandi rivoluzioni del tchoukball: è infatti da evidenziare il fatto che i due pannelli presenti sul campo sono utilizzabili da entrambe le squadre; non esiste, quindi, un pannello di una squadra e uno di un’altra.

I PUNTI REGALATI

Ecco un’altra peculiarità del tchoukball: la possibilità di regalare un punto alla squadra avversaria. Altri sport la prevedono (calcio e pallacanestro, per esempio), ma nel tchoukball capita molto spesso di regalare punti alla squadra avversaria.

Un giocatore regala un punto quando:
1) lancia la palla contro il pannello e la stessa, subito dopo il rimbalzo, cade dentro l’area vietata o fuori dal
campo.
2) lancia la palla verso la rete ma non la colpisce.
3) lancia la palla contro il pannello e dopo il rimbalzo viene colpito da essa.

I FALLI

La sezione del regolamento dedicata ai falli è quella più importante per il rispetto dei principi dello sport. Per chi è abituato agli sport tradizionali sarà assurdo pensare che non si possa intercettare la palla quando è in possesso degli avversari o che non si possa usare il proprio corpo per impedire o limitare l’azione avversaria. E invece è proprio così, ed è ciò che rende il tchoukball diverso e bello (non la pensate così? Allora vi meritate un’occhiataccia del capitano)

Un pannello da tchoukball

Il pannello da tchoukball: se la palla colpisce i sostegni metallici, i ganci o i tiranti bianchi e rossi invece della rete bianca centrale, viene fischiato un fallo di “cattivo rimbalzo”

Un giocatore commette un fallo se:

• contesta le decisioni dell’arbitro. (in questo caso si rischia l’ammonizione)
• fa cadere la palla.
• fa più di tre appoggi (indicativamente 2 passi) con la palla in mano.
• tocca la palla con una parte del corpo sotto il ginocchio.
• compie il quarto passaggio consecutivo a favore della sua squadra.
• esce dal campo oppure entra nella zona vietata mentre è in possesso della palla.
• volontariamente, o per errore, intercetta la palla mentre il possesso è dell’altra squadra.
• tocca la palla dopo che un suo compagno di squadra la ha fatta rimbalzare contro il pannello.
• esegue il quarto attacco consecutivo allo stesso pannello (sommando gli attacchi di entrambe le squadre). Il conteggio viene azzerato dopo un punto o un fallo.
• lancia la palla verso il pannello e colpisce il telaio metallico o gli elastici, di conseguenza la palla non rispetta la regola
dello specchio (questo è detto “fallo di cattivo rimbalzo”).
• ostruisce l’azione degli avversari impedendo i movimenti degli altri giocatori, sia in fase difensiva che offensiva.
• attacca nella stessa rete dalla quale è stata effettuata la rimessa senza che la palla abbia oltrepassato durante
l’azione corrente la linea mediana.
• mantiene il possesso del pallone per più di tre secondi.

LA PARTITA

Margherita Spagli

Nel tchoukball uomini e donne giocano insieme. In questa foto Margherita Spagli è in campo con i compagni dei White Wallers

Ecco quella che forse è la cosa più particolare del tchoukball: la possibilità, anzi l’obbligo, di giocare misti. Spieghiamo meglio: ogni squadra, nelle competizioni fra club, deve sempre schierare almeno una donna in campo. Nel caso in cui non sia possibile, la squadra giocherà con una persona in meno. Bello, no? (Se pensate che non sia bello, allora siamo costretti a farvi dare un destro dalla Lombardi)

La partita di TchoukBall può essere giocata su un campo regolamentare da due squadre composte da sette giocatori.
I giocatori iscritti ad una partita sono 12: 7 in campo e 5 riserve.
Nelle partite non esistono limitazioni per quanto riguarda il numero di sostituzioni.
Ogni partita di TchoukBall si gioca in tre tempi da 15 minuti adattabili secondo le esigenze.
Fra il primo e il secondo tempo, come fra il secondo e il terzo, c’è un intervallo di massimo 5 minuti.


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