A 2 minuti e 20 secondi dalla fine della stagione gli White erano in serie A. Al termine di una cavalcata esaltante, dopo una crescita individuale e di gruppo incessante, la sfida con la penultima classificata della serie A (i Saronno Pollux) era un’incognita. A Empoli nessuno aveva mai affrontato una compagine appartenente alla massima categoria e in pochi avevano assistito a match di alto livello valevoli per campionato o coppe. È chiaro che la qualità del gioco della penultima classificata è molto distante da quello delle squadre in lotta per lo scudetto, però, nonostante gli empolesi fossero pronti a dare battaglia, non era scontato assistere a una gara così tirata.

image-2Coach Berni sfrutta l’esperienza maturata durante gli ultimi playoff e riesce a far trovare la giusta concentrazione ai suoi ragazzi che conducono la gara nella prima frazione di gioco chiudendo sul +1. Il secondo tempo si conclude in perfetta parità e tutto si decide quindi nell’ultimo quarto d’ora di gioco. La gara procede in sostanziale equilibrio senza che nessuno dei due avversari riesca ad andare in fuga. È a 2 minuti e 20 secondi dalla fine che gli White ci credono davvero: sono sopra di due punti e la serie A è a un passo. Gli straordinari in difesa di Giulia Lombardi danno ulteriore carica alla squadra che dopo un intero campionato, due playoff, sette mesi di allenamenti, partite e trasferte, sacrifici, sconfitte amare e bellissime vittorie, a 140 secondi dalla fine ha un piede in A.

White Wallers - Saronno PolluxIl tchoukball, però, è uno sport che non permette mai di commettere errori. Vince sempre chi sbaglia meno ed è così che in quegli ultimi 140 secondi i saronnesi sono riusciti a mettere in cassaforte un parziale di +4. Il sogno finisce così, a 2 punti dal traguardo dopo una maratona infinita.

Contemporaneamente alla prima squadra di Empoli, giocava poco distante l’Under 14 empolese che affrontava altre 8 squadre da tutta Italia per i playoff nazionali di categoria. La formula di accesso a questo evento, apparsa poco ponderata, costringeva i Wallersini a lottare per le ultime 3 posizioni, qualsiasi fossero i risultati nel torneo. Il gruppo allenato da Margherita Spagli ha registrato 2 successi nettissimi (con vantaggi anche di 30 punti) e ha quindi chiuso alla settima posizione. Bella la crescita di questi ragazzi e meravigliosa l’esperienza, nel contesto di un evento organizzato davvero bene.

Nonostante la sconfitta dei White, in ogni caso, nessuno torna a casa con l’amaro in bocca; a Saronno i Wallers hanno dimostrato di avere una squadra che potrebbe giocare in serie A senza sfigurare e questa esperienza lascia più stimoli di una promozione nella categoria superiore.

Forse proprio grazie alla mancata vittoria, la voglia di ricominciare è tantissima. A Empoli sono già tutti pronti per la prossima stagione che sarà costruita sull’entusiasmo di quei 2 minuti e 20 secondi dal fischio finale in cui il sogno era realtà. L’abilità di Berni nel trovare nelle esperienze negative i giusti stimoli e gli spunti migliori sarà la spinta per percorrere il nuovo sentiero.